Architettura e ricerca

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PRIMO INCONTRO DEL SEMINARIO:

“LINEE DI RICERCA” di Antonino Saggio

 

Dalla platea a dietro le quinte

14/01/2020

 

Il primo incontro del seminario del Prof. Antonino Saggio è dedicato ad un cambio di punto di vista: da studenti a ricercatori, da banchi e cattedra ad una tavola rotonda, dall’ascolto all’intervento.
A partire da una prima lettura dell’introduzione al suo libro “Architettura e Modernità”, si riflette con l’autore (grande privilegio!) sul significato della parola e sul suo uso consapevole.
Qual è il nostro scopo? E’ il sottotitolo del libro a rivelarlo: “Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica”, intende tessere un legame profondo tra effetto causa. Il manifesto della modernità, che è stato il Bauhaus, è l’effetto, la risposta architettonica a cambiamenti macroscopici: la Rivoluzione Industriale prima e la scoperta della Relatività Ristretta poi, per citarne alcuni.
In quest’ottica, la Rivoluzione Informatica si pone come causa di rottura profonda con il passato (come cambio di paradigma, per citare Thomas Kuhn), e nuovi processi portano a nuovi strumenti. A noi il compito di porci in esplorazione, per saper comunicare e stimolare da architetti, ma soprattutto da teorici e futuri autori, non tanto risposte, quanto giusti interrogativi.

L’importanza della domanda

E’ la domanda, infatti, protagonista indiscussa della seconda parte di questa giornata: 7 colleghi, ognuno sollecita una riflessione o un chiarimento sulla prima parte del libro. Ecco la mia, così come è stata posta:
” Se è vero che la Rivoluzione Industriale ha ridisegnato i processi di elaborazione mentale e produttiva, portando ad un approccio bottom up, come definire i metodi derivati dalla Rivoluzione Informatica?”.
Ad una domanda goffa e malposta, segue una risposta pungente che qui sintetizzo: la parola importante non è bottom up, ma analitico (poche righe prima nel capitolo interessato, l’avevo superata senza neppure farci caso….ah gli inglesismi di oggi! Catturano subito l’attenzione). Il passaggio fondamentale, in termini di storia del pensiero, è proprio quello dal ragionamento sintetico a quello analitico, dall’approccio piramidale a quello orizzontale.
Da Paul Cezanne alla Meccanica Quantistica, le più elevate manifestazioni scientifiche ed artistiche dei primi del ‘900 derivano da un cambio di punto di vista, e quindi da questa parola.
Io l’avevo saltata.
Sembra, senza dover ricorrere ad un dizionario, che sia proprio questo il senso di un’altra parola: “Ri-voluzione”. Non solo volgere lo sgurdo altrove, ma soprattutto mirare le cose da un altro punto di vista; indagare la realtà dall’alto se prima lo si aveva fatto dal basso, dal di dentro se si era abituati farlo dal di fuori. Tornare ad osservare ciò che già ci si era stufati di guardare.
L’umanità stessa, nel corso della sua storia, ha sentito quest’impulso, ed è una spinta in grado di ridisegnare la visione comune delle cose.

 

L’ edificio del Bauhaus. Foto scaricabile qui

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