Il restauro del tempio-duomo di Pozzuoli

Condividilo con i tuoi amici

Storia e restauro del complesso monumentale

Un intervento che riporta alla luce un antico complesso monumentale situato in una delle più antiche colonie romane. Un progetto che mira a restituire l’antico valore ad un’area, quella del Rione Terra, di particolare interesse storico-archeologico. Così si presenta il progetto per l’intervento di restauro del tempio-duomo situato nel luogo dell’antica colonia romana, l’odierna città di Pozzuoli.

Il dualismo tempio-duomo

In sintesi, le origini di questo dualismo risalgono all’età augustea, quando nell’antica colonia romana di Puteoli, sul punto più alto della città, il Capitolium, venne eretto un antico tempio dedicato al culto di Augusto. Questo pare sorgesse sui resti di un più antico tempio di età repubblicana sul quale venne poi innestata, in età tardoantica, una chiesa dedicata al patrono della città, San Procolo, trasformata successivamente in chiesa barocca. Le progressive stratificazioni e i vari interventi di restauro hanno reso questo monumento sicuramente complesso e degno di uno studio approfondito. Fu infatti in seguito ad un incendio avvenuto nel 1964, il quale causò la distruzione di parte della struttura, che vennero alla luce alcuni resti dell’antico tempio allora sconosciuto. A questa scoperta seguì un intervento di restauro con cui vennero realizzati alcuni consolidamenti strutturali, alcune integrazioni in cemento della struttura e la realizzazione di una copertura metallica. I lavori vennero interrotti nel 1972. Un vero e proprio dualismo fisico, dunque, che trova poi un riflesso nella sua denominazione, quando nel tempo sono emerse le varie stratificazioni della struttura.

L’intervento di restauro del tempio-duomo

Risale al 2008 l’ultimo intervento di restauro. Questo è stato oggetto di un concorso nazionale bandito dalla Regione Campania nel 2003 e vinto dal gruppo “Elogio del palinsesto” con capogruppo Marco Dezzi Bardeschi. Un intervento complesso il cui scopo è stato quello di intervenire riportando in funzione l’antica basilica, nel rispetto della materia antica. Più nello specifico, gli interventi si sono focalizzati su delle linee guida dettate dallo stesso bando, le quali si ponevano in linea con i principi della moderna teoria del restauro scientifico, ossia: criterio del minimo intervento, reversibilità, rispetto dell’autenticità dell’opera, distinguibilità e compatibilità fisico-chimica dei materiali impiegati.

Una prima analisi da parte del gruppo vincitore ha fatto emergere il dualismo corrente nel complesso monumentale del Rione Terra di Pozzuoli (tempio pagano/chiesa, classicismo/barocco, archeologia/liturgia), il quale è stato, quindi, punto chiave per la realizzazione del progetto. L’area dell’antica cella è stata infatti annessa alla navata della basilica, generando un unico grande spazio. Al pronao sono stati invece tamponati gli intercolumni con lastre di vetro strutturale. Si è proceduto, dunque, ad un vero e proprio raccordo tra le due strutture attraverso una serie di meticolosi interventi che hanno saputo coniugare perfettamente l’aspetto archeologico con quello liturgico. La pavimentazione della cella del tempio è stata posta in elevato attraverso una struttura in legno, così da ripristinare il livello dell’antica quota preservando il podio tutt’ora visibile. Ciò ha permesso la fruizione dello spazio sottostante riservato al percorso archeologico. A questo sistema segue, a partire dal livello del tempio, un progressivo abbassamento di quota fino al livello dell’antica basilica, di cui resta in funzione il presbiterio.

È bene notare come il progetto non si pone in contrapposizione con il precedente intervento di restauro, anzi, l’integrazione delle varie parti a quelle già precedentemente realizzate (ad esempio i fusti in cemento armato delle colonne mancanti o la copertura metallica alla quale è stato poi integrato un controsoffitto cassettonato, a riproposizione dell’originale) sono rese distinguibili grazie all’utilizzo di materiali moderni quali vetro e acciaio. Tale soluzione, seppur apparentemente in netto contrasto con l’autenticità dei materiali, lascia inalterata e rende ulteriormente evidente la progressiva stratificazione dei segni del tempo.

Restauro o progettazione?

Ci si potrebbe dilungare a lungo nella descrizione dei singoli interventi e sulle considerazioni in merito alle tecnologie utilizzate per ciascuno di essi. La complessità di questo tema ci permette però di porre l’attenzione su un aspetto molto importante, ossia su come l’approccio critico-conservativo per un tema come quello dell’intervento di restauro del tempio-duomo di Pozzuoli non si ponga in antitesi con l’utilizzo di tecnologie moderne. Tali aspetti sono invece ben connessi tra loro. L’opera è dunque il risultato finale di un complesso processo che mira non solo al ristabilimento di una funzione, ossia quella liturgica, ma anche al ristabilimento dell’unità potenziale1 dell’intero complesso architettonico nei suoi molteplici aspetti. La giusta commistione di elementi e tecniche rende questo tipo di intervento non avulso dall’una o dall’altra materia. Esso è invece la sintesi perfetta di come si possa, attraverso la consapevolezza del contesto all’interno del quale l’opera si inserisce, riportare alla luce l’antico valore che nelle sue varie epoche storiche ha caratterizzato l’evoluzione dell’intero complesso, giungendo fino ai giorni nostri.

Note:

1 C. Brandi, Teoria del restauro, Einaudi, Torino 1963

Riferimenti bibliografici:

– Alessandro Pergoli Campelli, Tempio-cattedrale a Pozzuoli, in “AR bimestrale dell’Ordine degli architetti di Roma e provincia”, 60/05, pp. 8-15

Resta sempre aggiornato sul nostro sito!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CHI SIAMO

Archi-blog è uno spazio nato per condividere con appassionati e non, conoscenze, curiosità e riflessioni sui molteplici volti dell’architettura.

SOCIAL

archi blog su instagram

CONTACT US​

Viale Umberto I, 13 Formello, Roma 00123

+39 342 036 4081 | [email protected]

Privacy Policy Torna su