Renzo Piano: Stavos Niarchos Foundation Cultural Centre

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Renzo Piano: Stavos Niarchos Foundation Cultural Centre

Il Centro culturale di Renzo Piano è ubicato a Kallithea, 4 chilometri a sud del centro di Atene. Il complesso è interamente finanziato con una donazione di 600 milioni di euro dall’organizzazione filantropica intitolata all’armatore greco, è destinato ad ospitare la nuova sede delle Biblioteca Nazionale e dell’Opera.

Renzo Piano progetta l’edificio rispettando l’ambiente

È presente la firma di RPBW (Renzo Piano Building Foundation) ovvero l’attenzione ai temi ambientali ed energetici. Inoltre riflette la gloriosa monumentalità del passato di Atene e allo stesso tempo l’idea di un futuro altrettanto luminoso. L’edificio è ispirato dalla prossimità del mare, dal vento e dalla luce, quindi considerato da Piano come l’occasione per realizzare una struttura ad emissioni zero in grado di esprimere movimento ed energia.
Oppone alla cementificazione una strada fatta di recupero delle periferie, risarcimento territoriale e valorizzazione dello spazio pubblico.
“Dalle prime osservazioni emerge l’idea che sollevando il terreno con un lieve pendio e un percorso progressivo, potremmo ripristinare la bella vista di Kallithea”, scrive Renzo Piano.
Al posto di un ex parcheggio abbandonato, l’architetto disegna una collina artificiale, assimilabile ad un Olimpo, e giocando con l’inclinazione di questa “nasconde” letteralmente la costruzione sotto il verde.

Gli spazi sono gestiti in questo modo: 33.000 metri quadrati per l’Opera, 24.000 metri quadrati per la Biblioteca; entrambi gli ambiti sono parzialmente nascosti dal verde inclinato e la loro presenza si svela solo in sezione. Le suddette aree, anche se appartenenti allo stesso complesso, sono indipendenti e dotate di due ingressi diversi. Si articolano intorno ad un foyer a cielo aperto, una sorta di Agorà, realizzato con il marmo Dionysos, tipico delle costruzioni circostanti.
Il nuovo parco pubblico si estende per 170.000 metri quadrati, il più grande della città ed è stato progettato con la paesaggista Deborah Nevins. La nuova area verde è articolata in diverse zone e svolge una doppia funzione: nasconde l’enorme complesso culturale riducendo così l’impatto sulla città già molto urbanizzata e crea una passeggiata ininterrotta dalle case limitrofe fino al belvedere sulla sommità dello Stavos.

’elemento peculiare del complesso è la tettoia, chiamata Energy Canopy. Sono stati installati 5560 fotovoltaici in grado di generare 1,5 megawatt di energia, consentendo alla struttura di essere quasi del tutto autosufficiente.

 

Una copertura ecosostenibile

Anche se può sembrare un “foglio” la copertura è strutturalmente molto complessa, tanto da potersi ritenere unica al mondo. L’effetto di sospensione è dato da 30 esili colonne di acciaio che reggono 3500 tonnellate di peso.
Un sistema di cavi e ammortizzatori consente alla struttura di muoversi sotto l’effetto del vento e delle azioni atmosferiche. Inoltre, all’interno dei due edifici, dove possibile, sono stati impiegati sistemi di ventilazione naturale.
Proprio per la sensibilità verso il risparmio energetico, lo Stavos Niarchos Foundation Cultural Centre ha ottenuto nel 2016 la certificazione “Platinum”, il rating più elevato previsto dal LEED (Leadership in Energy and Environmental Design, la più prestigiosa al mondo nel settore delle costruzioni).
Lo stesso Piano afferma:” Fare un buon edificio è un importante gesto civico. Ti fa credere in un mondo migliore”.

 

NOTE

Collector’s edition Imaestri dell’architettura, Renzo Piano Building Workshop – Hachette

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